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Da Lerici a Luni E-mail
Scritto da Fabio Merlo   
Il castello di Lerici Il territorio che si apre a sudest di La Spezia rappresenta l’area di passaggio dai profili costieri della Liguria al tipico paesaggio toscano. Si tratta di un confine non solo istituzionale, ma morfologico: la costa, oltre Lerici, perde la sostanziale continuità e si sviluppa in un succedersi di piccoli fiordi fino alla punta estrema del golfo. Oltre si apre la valle del magra, contraddistinta da pianure e dolci declivi con una natura estremamente fruibile. L’itinerario proposto consente la scoperta di questo territorio, tra borghi, antiche fortezze e resti romani.
All’uscita autostradale si Lerici-Porto, sull’A15, si procede seguendo la strada provinciale 331 fino in direzione di Lerici. Prima del piccolo centro balneare si incontrerà la frazione di San Terenzo, minuscolo borgo ancor oggi ricco di pescatori. Il borgo conserva ancor oggi il fascino antico che incantò illustri poeti del passato. Costeggiando il golfo si raggiunge finalmente Lerici. Il paese circonda un’ampia insenatura dove sono ancorate centinaia di imbarcazioni da pesca e da diporto. Definita la “perla del Golfo dei Poeti”, fu molto amata dal turismo anglosassone. La sosta a Lerici impone una visita al castello che domina il golfo e che offre scorci paesaggistici indimenticabili.
Proseguendo oltre Lerici lungo la strada che costeggia il golfo, la prima località che si incontra è Fiascherino. Il paese è quasi inesistente e le case sono tutte splendide ville immerse nella vegetazione. Le spiagge di Fiascherino sono quasi tutte di pertinenza di tali ville e, pertanto, irraggiungibili. Le uniche spiagge accessibili a piedi o via mare si trovano a punta Bianca e a punta Corvo. La strada prosegue fino a Tellaro, estremo avamposto del Levante ligure. Il minuscolo borgo fatto di case-torri, stretti carrugi che scendono ripidi sul mare e una minuta piazza, rappresenta forse la quintessenza dell’urbanizzazione medievale costiera della Liguria.
Superato Tellaro si accede nella bassa valle del Magra, dominata dall’abitato di Montemarcello. Questo paese, appoggiato sulla collina che divide il golfo di La Spezia dalla bassa Lunigiana, fa da spartiacque tra la morfologia tormentata della Liguria e le vaste spiagge sabbiose della Versilia. Il borgo ha conservato negli anni la sua immagine delicata grazie all’impegno della sua “scopritrice” Marion Muzi Falcon e al seguito che ebbe nei cittadini. L’interesse del paesello è principalmente paesaggistico, ma se ci si ferma si potrà interloquire con gli abitanti e acquistare dell’ottimo olio prodotto da qualche famiglia locale.
Risalendo a nord si raggiunge Ameglia, classico borgo di crinale. Ancora una volta è dominante l’interesse paesaggistico, anche se non va disdegnata una visita alla cittadina e al castello centrale. Proseguendo verso Luni ci si imbatte nel piccolo centro di Bocca di Magra, che rappresenta l’inizio di quel lungo litorale sabbioso che è noto col nome di Versilia. I ruderi di un’antica villa romana hanno indotto gli studiosi che qui si collocasse l’antico porto di Luni. Uno dei maggiori siti archeologici del nord Italia, Luni appunto, è poco distante, nei pressi della foce del Magra.
Il sito è di grande interesse storico e archeologico, gli scavi hanno portato alla luce l’urbe fortificata, comprendente ville con mosaici, templi, un teatro e un piccolo anfiteatro esterno alla cinta muraria. All’interno della città romana è anche possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Luni, che presenta una bella collezione di statue, cippi, are, ceramiche e coppe. Da Luni si risale lasciandosi il Magra sulla sinistra fino alla magnifica Sarzana, il secondo centro della provincia spezzina. Da visitare la cittadella fortificata e la Fortezza di Sarzanello, sita su una collina dirimpetto alla città stessa, ma irrinunciabile anche una sosta in un locale tipico per un assaggio della spungata, il dolce tradizione di Sarzana.
 
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